Studenti universitari esaminano piani di studio, grafici di mercato e materiali di economia aziendale attorno a un tavolo

Un corso orientato al marketing aziendale può avere come baricentro l’impresa, il mercato e le decisioni gestionali. Un percorso centrato sulla comunicazione può invece dare maggiore rilievo ai linguaggi, ai contenuti e ai processi comunicativi. È da questa differenza che bisogna partire per rispondere alla domanda: marketing e comunicazione, cosa si studia davvero?

Non esiste un elenco di materie valido per ogni università. La denominazione del corso offre un primo indizio, ma sono la classe di laurea, gli insegnamenti obbligatori, i crediti e le attività pratiche a rivelarne l’impostazione. Nei corsi economico-aziendali esaminati, marketing e comunicazione si affiancano a gestione d’impresa, organizzazione, amministrazione, analisi e pianificazione.

Marketing e comunicazione: cosa si studia nei percorsi universitari

Un esempio è la laurea triennale L-18 in Marketing, comunicazione aziendale e mercati globali dell’Università di Milano-Bicocca. La descrizione del corso comprende economia aziendale, market-driven management, gestione, marketing e comunicazione d’impresa, amministrazione, organizzazione aziendale, planning e consulenza. Sono previste anche l’analisi dei principali sottosistemi aziendali e dei sistemi di rilevazione collegati.

Questo esempio mostra che il marketing universitario non coincide con la sola promozione di un prodotto. Viene studiato all’interno del funzionamento complessivo dell’impresa: come si organizza, come pianifica, come raccoglie informazioni e come collega le scelte di mercato alle altre funzioni aziendali.

Le basi economico-aziendali

Le materie di base servono a comprendere l’organizzazione nella quale opera il marketing. Economia e amministrazione aziendale aiutano a leggere obiettivi, risorse e processi; l’organizzazione aziendale riguarda la distribuzione di funzioni e responsabilità; il planning collega l’analisi alle decisioni.

Il loro peso permette di distinguere un corso prevalentemente manageriale da uno più concentrato sulla comunicazione. Due lauree con parole simili nel nome possono quindi formare profili differenti.

Strategia, mercato e comunicazione d’impresa

Le discipline più direttamente riconoscibili sono marketing, gestione orientata al mercato e comunicazione d’impresa. Non costituiscono necessariamente blocchi separati: la strategia definisce obiettivi e posizionamento, mentre la comunicazione contribuisce a tradurre le scelte aziendali nelle relazioni con clienti, mercati e altri interlocutori.

Nel valutare un corso conviene osservare se questi temi compaiono come insegnamenti autonomi oppure all’interno di esami più ampi. Anche il numero di crediti assegnato aiuta a capire quanto siano centrali rispetto alle materie economiche e organizzative.

Analisi, rilevazione e ricerche di mercato

La componente quantitativa può emergere dagli insegnamenti dedicati ai sistemi di rilevazione, all’analisi aziendale e alle ricerche di mercato o di marketing. Il punto non è soltanto raccogliere dati, ma inserirli in un processo decisionale: osservare un mercato, valutare le informazioni disponibili e usarle nella pianificazione.

La presenza di queste attività deve però essere verificata nel piano concreto. Il nome marketing non basta, da solo, a dimostrare quanto spazio sia riservato ai metodi quantitativi o alle esercitazioni applicate.

Digitale, creatività e diritto: che cosa verificare

Competenze digitali, produzione creativa e aspetti giuridici non vanno dedotti automaticamente dalla denominazione del corso. Se sono importanti per il proprio obiettivo, occorre cercare insegnamenti o laboratori esplicitamente dedicati a queste aree.

Un generico esame di comunicazione, per esempio, non dimostra da solo la presenza di attività creative o tecniche. Allo stesso modo, un corso di marketing non garantisce che gli strumenti digitali costituiscano una parte rilevante del programma. Contano il contenuto degli insegnamenti, i crediti e le modalità didattiche.

Dalle materie alle competenze teoriche, tecniche e applicative

Gli insegnamenti economici, organizzativi e strategici costruiscono soprattutto competenze teoriche e interpretative: permettono di capire come funziona un’impresa e in quale quadro vengono prese le decisioni di mercato. Le attività di rilevazione, analisi e ricerca sviluppano invece capacità più tecniche, legate alla lettura delle informazioni e alla preparazione di valutazioni o piani.

Laboratori e tirocini introducono una dimensione applicativa distinta dagli esami. Il piano L-18 in Marketing e comunicazione d’azienda dell’Università di Bari relativo all’anno accademico 2022/2023 richiedeva complessivamente 180 CFU per conseguire il titolo. All’interno di quel piano, 12 CFU per attività a scelta potevano essere acquisiti dal secondo anno attraverso esami di insegnamenti triennali, il riconoscimento di attività formative — compresi eventuali stage e tirocini all’estero, oltre al tirocinio obbligatorio — oppure attività per le competenze trasversali.

Nello stesso piano, il tirocinio obbligatorio valeva 4 CFU, pari a 100 ore. Era inoltre possibile sostituire un’attività a scelta con un ulteriore tirocinio fino a 6 CFU, corrispondenti a 150 ore. Numeri e condizioni appartengono a quella specifica versione del corso: non costituiscono uno schema universale per tutte le lauree in marketing e comunicazione.

Come leggere esami, laboratori e attività a scelta

Il piano di studi è l’insieme delle attività formative che lo studente deve sostenere. Non contiene soltanto gli esami: per esempio, nella pagina di Ca’ Foscari il piano comprende esami, laboratori e tirocinio o stage. Le diverse attività non sono intercambiabili: il tirocinio ha una funzione formativa distinta, mentre le competenze trasversali non corrispondono necessariamente a un singolo insegnamento disciplinare.

Anche la libera scelta è regolata. Nella pagina consultata di Ca’ Foscari, per gli studenti immatricolati dal 2022/2023 gli esami a scelta sono sottoposti a vincoli di offerta e coerenza; non possono inoltre essere selezionati insegnamenti equivalenti, cioè totalmente o parzialmente ripetitivi rispetto ad attività già presenti.

Per confrontare due corsi è utile leggere il piano in questo ordine:

  • individuare gli esami obbligatori e il loro peso in crediti;
  • separare le materie economiche e organizzative da quelle di marketing e comunicazione;
  • verificare quanto spazio occupano analisi, rilevazione e ricerca;
  • controllare la presenza effettiva di laboratori, tirocinio e altre attività applicative;
  • leggere le regole delle attività a scelta, senza considerarle crediti completamente liberi.

Occorre infine controllare l’anno accademico e la coorte di immatricolazione. I documenti sono legati a una determinata versione del percorso: per ricostruire un eventuale cambiamento nel tempo bisogna confrontare i diversi piani, non affidarsi al solo nome della laurea.

Scegliere il corso in base al ruolo desiderato

La descrizione dell’Università di Milano-Bicocca collega la propria preparazione ad attività nelle vendite, nella comunicazione, nella logistica, nella gestione di prodotti o servizi e nelle ricerche di mercato o di marketing. Tra gli sbocchi qualificati indicati compare anche il ruolo di account manager. Si tratta delle prospettive dichiarate per quel percorso, non di una garanzia occupazionale generale.

Il confronto può quindi partire dal lavoro che si vorrebbe svolgere. Chi è interessato alla ricerca dovrebbe cercare un peso consistente di analisi e rilevazione; chi punta alla gestione di prodotti o servizi dovrebbe osservare gli insegnamenti manageriali e di planning; chi vuole lavorare nella comunicazione dovrebbe verificare contenuti, laboratori e attività applicative effettivamente previste.

La denominazione del corso resta un’etichetta sintetica. La scelta più solida nasce dalla corrispondenza tra ruolo desiderato e struttura del piano: materie obbligatorie, profondità quantitativa, spazi di scelta e occasioni di applicare ciò che si studia.

FAQ

Marketing e comunicazione: quali materie?

Nei percorsi economico-aziendali possono comparire economia e amministrazione aziendale, organizzazione, gestione, planning, marketing, comunicazione d’impresa, sistemi di rilevazione e ricerche di mercato. Materie, crediti e attività pratiche cambiano però secondo corso, ateneo, ordinamento e anno accademico.

Marketing e comunicazione: cosa fa?

La preparazione può essere applicata a vendite, comunicazione aziendale, ricerche di mercato, gestione di prodotti o servizi e attività di account management. Le funzioni accessibili dipendono dal contenuto effettivo del percorso, dalle esperienze pratiche e dalle competenze sviluppate, non dal solo titolo della laurea.

Di Oscar Pagani

Sono una blogger che ama scrivere. I miei hobby sono leggere, guardare film, visitare musei e viaggiare.